Odiare un sacco di cose è un'ottima ricetta per un'esistenza ricca e vitaminica. Lo dico un po' seriamente e un po' per scherzo. Tuttavia se avessi uno psichiatra mi direbbe non solo di vivere equilibratamente - cosa che mi sembra di fare anche se sono una specie di integralista morale - ma anche di esternare gioia, bon bon e foto di coniglietti.
giovedì 6 ottobre 2011
Lista di cose carine e che amo ma che rovinano la mia rude essenza texana
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venerdì 27 maggio 2011
Poemetto in terza rima. Canigola era un cane molto ribelle.
Morale: i bravi cagnolini spesso pensano all'affermazione personale, all'ambizione e all'orgoglio, e mordono gli ossi di plastica lavorando di cesello sulle loro marcate attitudini manageriali.
I bravi cagnolini vanno in paradiso, ma non prima di averci maledetti.
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domenica 17 aprile 2011
Salvador Dalì, io ti amo.
ROMA: – Nel giardino della principessa Pallavicini illuminato da fiaccole, tra la sorpresa generale, Dalì depone un uovo cubico coperto dalle iscrizioni magiche di Raimondo Lullo e tiene un entusiasmante discorso in latino.
PARIGI: – Sul Montmartre, davanti al Moulin de la Galette, Dalì illustra il suo Don Quichote sparando colpi di balestra sulla pietra litografica. Dichiara: "I mulini macinano farina – io invece con la farina macinerò mulini". Modella due corni di rinoceronte con farina e pane ammollato in inchiostro litografico, li scaraventa con tutta la sua forza e realizza quanto aveva annunciato.
NEW YORK: – Indossando una tuta d'astronauta d'oro, Dalì depone a New York il famoso "ovocipede" da lui inventato: una sfera trasparente, il nuovo mezzo di trasporto basato sulle immagini fantastiche nate nei paradisi intrauterini.
MADRID: – Dalì tiene un discorso durante il quale invita Picasso a ritornare in Spagna. Comincia esclamando: "Picasso è spagnolo – anch'io! Picasso è un genio – anch'io! Picasso è comunista – nemmeno io!".
PARIGI: – Alla Sorbonne Dalì tiene una conferenza sulla "Merlettaia" di Vermeer e il rinoceronte. Giunge a bordo di una Rolls-Royce carica di migliaia di cavolfiori bianchi.
Questi sono solo alcuni degli articoli che Dalì riuscì a far pubblicare sui giornali, attraverso le telescriventi di tutto il mondo. «C'è un'unica differenza fra me e un pazzo: che io non sono pazzo», dicevi. Mio adorato, unico, indimenticato eroe, per costruire quella tua aura esagerata da genio visionario, dipingere quadri divini è stata davvero la cosa meno rilevante.
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lunedì 21 febbraio 2011
La Pera Non Entra Nel Cestino: Farneticazioni sulla Sproporzione
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giovedì 17 febbraio 2011
Second of art
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domenica 31 gennaio 2010
dreams in fashion
Arte,
Una dimensione onirica in cui si muovono creature leggerissime come i pensieri, colorate come l'anima, silenziose e rapide come il vento.
p.s.: chiedo scusa per la mia lunga assenza, dovuta a disordine mentale.
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mercoledì 20 gennaio 2010
a second of art #7
Juan Gris,
"Le persiane",
1914
"Sei perduto nel momento esatto in cui capisci quale sarà il risultato finale".
Juan Gris
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sabato 9 gennaio 2010
A SECOND OF ART #6
Aurora,
Salvador Dalì
Dire "Geniale" mi sembra quasi riduttivo.
Se devo prendere un messaggio da quest'opera, e lo prendo in modo del tutto soggettivo e personale, senza aver letto saggi e quindi anche, se vogliamo, da grande ignorante, io vedo la forza della vita, la vita che nasce, la vita che dà speranza.
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domenica 3 gennaio 2010
a second of art #5
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La Bellezza
Anche quando non si tratta di autoritratti espliciti, gli artisti tendono a riprodurre sè stessi. Mi vengono in mente celebri esempi come il Bacco di Caravaggio, il David di Bernini, e gran parte delle figure maschili di Botticelli. Naturalmente è solo una mia impressione, ma siamo attratti dalla bellezza nella misura in cui essa ci appartiene. Non è una volgare autocelebrazione (infatti di per sè essa ci disgusta) bensì è una sorta di istinto di sopravvivenza, di elezione inconsapevole; anche quando non diremmo mai di essere belli e desiderabili e fascinosi, siamo attirati da ciò che ci somiglia, anche se è una vaga copia di noi stessi (e amplificata).
Cos'è per me la bellezza femminile?
E' Eva di Klimt, e sicuramente mi somiglia, per quanto io sia sicuramente meno bella e eterea e raffinata. Anche nel massimo disprezzo di sè, ognuno tiferà per la sua razza, e questa è una grande scoperta, che non dimostra che le persone di cui abbiamo scelto di circondarci ci somiglino oggettivamente, nè che siamo tutti dei bastardi vanitosi, ma che per la nostra sussistenza siamo stati programmati per piacerci, e questo è un traguardo geniale e confortante.
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lunedì 28 dicembre 2009
a second of art # 3
La cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre
Masaccio
Piu' di 450 anni prima de "Il grido" di Munch: l'urlo, la disperazione, il dolore.
Figure non troppo definite, quasi evanescenti; un volto, Eva, in scioglimento.
Tappiamoci le orecchie.
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domenica 20 dicembre 2009
a second of art # 2, LES DEMOISELLES D'AVIGNON, PABLO PICASSO
Pablo Picasso
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domenica 13 dicembre 2009
a second of art #1 : Notte stellata, Van Gogh.
Notte stellata
Van Gogh
E' tutt'altro, a mio avviso, che una di quelle notti stellate che immaginiamo, tranquille, limpide, SERENE. No, è una notte senza pace, da quel senso di colpa, da quella spirale e quindi, da quell'evoluzione, ancora incopiuta, UN TORMENTO.
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giovedì 10 dicembre 2009
Le_Robert , one day in Brera.
Come già sapete, ieri mi sono recato a Milano per visitare la Pinacoteca di Brera.
Logicamente non vi schiafferò un post che parli di tutta la Pinacoteca, ma qualche considerazione mi va di esporvela.
Intanto penso che la Pinacoteca abbia dei capolavori eccezionali sui quali nessuno può discutere. E mi riferisco a "lo sposalizio della vergine" di Raffaello (foto), "la cena in Emmaus" di Caravaggio (foto), "la pala di Brera" di Piero della Francesca, "il ritrovamento del corpo di S.Marco" del Tintoretto, il (troppo) famoso e pseudoramantico "bacio" di Hayez ( a mio parere di gran lunga superiore "La Malinconia"), "il quarto stato" di Pelliza da Volpedo" ed altri...
Ma parlando dei quadri, mi dispiace il fatto che di molti altri autori, per nulla minori, siano riportate una o due opere per nulla esplicative del loro operato. E mi riferisco a Tiepolo, Canaletto e molti altri, ma soprattutto ai pittori moderni. Infatti, se la collezione di macchiaioli non è male, Futuristi (Boccioni), Metafisici (De Chirico, Carrà) ed altri esponenti del 900 ( Modigliani, Basaldella, PICASSO) sono confinati in un sottilissimo tunnel e rappresentati da opere che potrebbero tranquillamente trovarsi in collezioni di privati. Di Modigliani due "ritrattini" (di cui uno in foto) e un toro di Picasso (il cui nome basta per provocarmi lo svenimento).
Insomma, la pinacoteca compie 200 anni, E LI DIMOSTRA TUTTI! Mettiamoci un po' al passo coi tempi, e soprattutto cambiamo disposizione delle opere e delle luci che uccidono capolavori inestimabili! Per non parlare dei quadri che la Pinacoteca ha, ma non ha lo spazio per esporre! Insomma qui urge una soluzione: un'istituzione artistica di questa importanza deve
assolutamente tenersi viva e al passo coi tempi.
Al di là di questa mia critica, ho apprezzato molto la mostra su Crivelli, artista poco valorizzato, abilissimo nella realizzazione dei tessuti, cangianti, ora leggeri ora pesanti, sinuosi, decorati, protagonisti di pale su sfondi dorati. Magnifica la resa degli spessori.
Interessante è l'accostamente delle opere del Crivelli a rinvenimenti di tessuti dell'epoca che ci permettono di confrontare tappeti e vesti nelle opere con gli originali!
In conclusione: una bella visita, una pinacoteca eccezionale per le sue opere eccezionali, meno eccezionale per l'organizzazione e soprattutto la disposizione di capolavori pittorici incredibili ( "la cena in Emmaus " di Caravaggio è confinata in uno spazio di 2 metri per 3!).
p.s.: a titolo informativo dei miei lettori: L'Accademia di Brera è alla posizione muero quattro dei possibili istituti che potranno essere scelti da Le_Robert! (ahah)
Ed ora vi allego due foto scattate con il cellulare alla Milano natalizia. Viva, gente ovunque, mercatini e, di fronte al Duomo, un albero di Natale gigantesco! Ma cosa mi ha colpito di piu'? Vedete quei cubi azzurri sotto l'albero?
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domenica 22 novembre 2009
Santa Giulia ci riprova: l'ennesimo successo?
Il museo di Santa Giulia a Brescia ci offre l'ennesima mostra imperdibile.
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