Ho sentito dire le cose bisogna metterle per iscritto; ho sentito dire che i post-it dei sognatori finiscono sempre nell'archivio "Traguardi raggiunti". Da una vita faccio liste e non sono ancora stanca.
Esattamente così sarà la mia estate, perché lo desidero e perché la mia volontà è inossidabile.
Nota: declino ogni responsabilità in merito all'abuso consapevole della lettera S (che dà assuefazione).
Scapigliatura.Ci ho pensato a lungo e non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui dovrei pettinarmi. Prima di uscire mi passerò a lungo le mani fra la chioma e migliorerò l'effetto con una passata di phon (ma anche quando resto in casa, solo per appagare la mia vanità). Se avrò tempo scriverò un po' di poesia cimiteriale.
Sesso, graffi e labbra rosse.Quest'estate il sesso è blu e io sono una da graffi sulla schiena.
Un giorno o l'altro scriverò il mio romanzo erotico.
Interruttori.Questa parola apre ancora oggi una questione controversa: se l'interruttore è un oggetto nato per erogare e per terminare l'erogazione, perché una mente pessimista a suo tempo gli ha trovato un nome mettendo l'accento sull'interruzione? Per me gli interruttori sono oggetti da accendere per ottenere un fuoco d'artificio, e c'è un interruttore nella mia testa e se lo schiaccio sento una corrente elettrica per tutto il corpo. O almeno, così mi hanno detto e voglio provare.
E poi ce n'è uno in Viale della Repubblica che non so a cosa sia collegato e mi hanno detto anche che la curiosità è il motore del mondo.
Tender is the night.Secondo me la notte è tenera perché se la mordi i tuoi denti affondano e lei geme di piacere. Combatterò in nome del nero e del verde, in nome dei pistacchi, degli scarabei, dei liquori alla menta, delle rondini e in hoc signo vincam.
I know every kind of love but true love.In cuor mio sono un'attrice del cinema muto anni '40. Come tale mi piace mentire, inventare, indossare certi sguardi artici, tirare zampate con ottima mira e tutto il resto. Mi piace mettere alla prova chi mi sta di fronte: l'intelligenza si prova sotto pressione.
Cosa tatuarsi sul petto al posto di un dragone:
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.
martedì 14 giugno 2011
Estate 2011 - Breviario a mio completo uso e consumo
Pubblicato da Francesca 4 commenti
Etichette: Erotico, Espressione di Intenti, frasi a cazzo, inconclusi pensieri inconcludenti, inutile nonsense
mercoledì 23 marzo 2011
Oh, come finirà male!
Ho osservato per un po' uno strano trio. Siccome sono una scrittrice wannabe ma allo stesso tempo sono anche una semi-psicopatica, mi scrivo tutte le stronzate che mi passano per la testa e che mi sembrano appassionanti su fogli occasionali, e se non avessi fogli mi scriverei su un braccio, su una caviglia, dietro la copertina di un libro, su un fazzoletto, sul bugiardino della aspirine e la sorte non voglia che debba inventarmi dell'altro. E così mi tengo stretta le mie idee prima che la testa mi voli via come una mongolfiera.
Dunque, li ho osservati per un po'. E nel frattempo pensavo: oh, che bella vita primaverile, la loro! Lui stava nel mezzo e si contendeva attenzioni, le due ragazze si contorcevano per lui, lo toccavano, lo accarezzavano, lo infastidivano, lo richiamavano come si chiama un gattino fingendo che sia lui a voler giocare. Credo che per loro fosse un piacere improcrastinabile, una necessità imperante, un desiderio esplosivo e quella specie di legame mi sembrava incredibile. Piacevole ma incredibile.
Credo che sia strano ciò che ho visto. Credo che due uomini vivrebbero meglio una situazione del genere. Finirà male perché lui preferiva la ragazza alla sua destra. Anche se sembravano essere amiche, anche se sembravano a proprio agio, rispettavano il turno di giocare con il gattino con una sorta di indecisione generale fra l'offendersi, lo strattonare il giocattolo e l'aspettare con calma il turno come secondo una regola prevista. Sembrava un gioco dell'oca, ecco cosa sembrava.
E poi tutti scherzavano fra loro ma io lo so che finirà male. Finirà male. Mi sono anche chiesta perché suoni così disarmonico un progetto di vita fra tre persone che godono tutte dello stesso piacere ineluttabile dello strofinio dei corpi. In fondo la soddisfazione non dovrebbe scontentare nessuno, e quella soddisfazione me la ricordo, di stringersi vestiti, in pubblico, in piedi, sdraiati, incuranti, affollati, ridendo, guardando basso. Nella solitudine non funziona, ci si imbarazza, e forse una delle due è la vittima sacrificale. Forse due uomini vivrebbero senza volontà di possesso la situazione, ma così andrà a finire male. Oh, come finirà male!
Pubblicato da Francesca 0 commenti
Etichette: inconclusi pensieri inconcludenti, riflessioni antropologiche
giovedì 10 marzo 2011
Hss hss, qualcosa di viscido serpeggia nel tuo albero genealogico.

La formalità della parentela e tutti quegli obblighi reverenziali da questa derivati è qualcosa che m'ha sempre lasciato perplesso. L'onore che scorre in uno stesso sangue, che batte in cuori diversi, la difesa svilente del focolare domestico, la passione incestuosa fra cuginetti che condividono lo stesso cognome, pensavo sorseggiando il puntuale Thé verde, quanto spesso è sentito, quanto spesso è dovuto?
Pubblicato da Sheepwrecked 1 commenti
Etichette: i cazzi miei, inconclusi pensieri inconcludenti, riflessioni antropologiche
giovedì 3 marzo 2011
Ghiaccio secco e menti paludose: verso l'ignoto!
Pubblicato da Sheepwrecked 0 commenti
Etichette: inconclusi pensieri inconcludenti, inutile nonsense
domenica 27 febbraio 2011
I Wonder Should I Get Up And Fix Myself A Drink
Pubblicato da Francesca 2 commenti
Etichette: inconclusi pensieri inconcludenti, sfoghi editoriali
venerdì 25 febbraio 2011
Le torte cremose e l'essere: riflessione sulla solitudine.
Pubblicato da Sheepwrecked 0 commenti
Etichette: frasi a cazzo, inconclusi pensieri inconcludenti, inutile nonsense
lunedì 21 febbraio 2011
La Pera Non Entra Nel Cestino: Farneticazioni sulla Sproporzione
Pubblicato da Francesca 0 commenti
Etichette: arte, inconclusi pensieri inconcludenti, inutile nonsense
mercoledì 9 febbraio 2011
La famigerata arte del procrastinare.

Ovvero l'arte del temporeggiare, del lasciare insoluti i propri doveri.
Pubblicato da Sheepwrecked 0 commenti
Etichette: inconclusi pensieri inconcludenti, riflessioni antropologiche







