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martedì 14 giugno 2011

Estate 2011 - Breviario a mio completo uso e consumo

Ho sentito dire le cose bisogna metterle per iscritto; ho sentito dire che i post-it dei sognatori finiscono sempre nell'archivio "Traguardi raggiunti". Da una vita faccio liste e non sono ancora stanca. 
Esattamente così sarà la mia estate, perché lo desidero e perché la mia volontà è inossidabile. 


Nota: declino ogni responsabilità in merito all'abuso consapevole della lettera S (che dà assuefazione).



Scapigliatura.Ci ho pensato a lungo e non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui dovrei pettinarmi. Prima di uscire mi passerò a lungo le mani fra la chioma e migliorerò l'effetto con una passata di phon (ma anche quando resto in casa, solo per appagare la mia vanità). Se avrò tempo scriverò un po' di poesia cimiteriale.


Sesso, graffi e labbra rosse.Quest'estate il sesso è blu e io sono una da graffi sulla schiena. 
Un giorno o l'altro scriverò il mio romanzo erotico.


Interruttori.Questa parola apre ancora oggi una questione controversa: se l'interruttore è un oggetto nato per erogare e per terminare l'erogazione, perché una mente pessimista a suo tempo gli ha trovato un nome mettendo l'accento sull'interruzione? Per me gli interruttori sono oggetti da accendere per ottenere un fuoco d'artificio, e c'è un interruttore nella mia testa e se lo schiaccio sento una corrente elettrica per tutto il corpo. O almeno, così mi hanno detto e voglio provare. 
E poi ce n'è uno in Viale della Repubblica che non so a cosa sia collegato e mi hanno detto anche che la curiosità è il motore del mondo.


Tender is the night.Secondo me la notte è tenera perché se la mordi i tuoi denti affondano e lei geme di piacere. Combatterò in nome del nero e del verde, in nome dei pistacchi, degli scarabei, dei liquori alla menta, delle rondini e in hoc signo vincam. 


I know every kind of love but true love.In cuor mio sono un'attrice del cinema muto anni '40. Come tale mi piace mentire, inventare, indossare certi sguardi artici, tirare zampate con ottima mira e tutto il resto. Mi piace mettere alla prova chi mi sta di fronte: l'intelligenza si prova sotto pressione


Cosa tatuarsi sul petto al posto di un dragone:
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.

venerdì 25 febbraio 2011

Le torte cremose e l'essere: riflessione sulla solitudine.




Le torte cremose mi nauseano, mi disgustano, mi repellono. Le torte cremose sono viziose, dense, banali; non il tipico dolce ovvio che però piace comunque. No. Le torte cremose sono ributtanti.

Oggi a sole calante, ecco, riflettevo su quanto piacevole possa esser la scuola durante il pomeriggio. Voglio dire, si, sentirsi soli in un posto così grande, deserto. Ed è paradossale, dico io. Il mondo è più grande d'una scuola, deserto nello stesso modo quando ci si sente soli; però, boom, sembra più un lercio monolocale dall'affitto esoso. Ma esser soli è forse bello? Certo, non sentirsi contraddetti, pieni poteri (su chi, poi?), propria legge, volontà rispettate ( è forse possibile andar contro la propria volontà? Volontà, voglia, passioni: stoici o epicurei? C'è qualcuno disposto, forse, a sacrificare le proprie volontà per cosa, poi? Dove cazzo voglio arrivare?). Esser soli è non avere al proprio fianco nessuno; essere soli è essere nessuno? Dico, bisogna avere la consapevolezza d'essere per essere, essendo soli come si fa ad ottenerla? Con una compagnia che è, si raggiunge la facoltà d'esser perché, empiristicamente, ci si accorge di canoni stardard. Ci sono canoni standard, quindi: siamo tutti uguali. Tutti chi, se ci sentiamo soli? Ci sentiamo soli ma siamo comunque circondati: si può esser realmente soli? Ah, che lamento, che litania. Ecco la purezza irragionevole d'uno scritto che non è niente, come irragionevole è quando s'iniziano a gradire maggiormente gli acri frutti acerbi preferendoli a quelli maturi, succosi, esperti. E sentirsi non soli?-perché il contrario di solo, secondo me, non esiste- Far parte di qualcosa, qualcosa di stimolante, d'intimo, di elettrizzante. Sentirsi una fetta di torta cremosa-no-oppure una minuscola cellula cooperante per un corpo poetico, armonioso, perfetto. Bello. O no.

Ad ogni modo, questo post è zeppo di frasi sconnesse in nome d'un processo creativo disturbato dalle interferenze d'una scomoda discussione-che sto avendo con me stesso-vestita di dubbi, incertezze.